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Tutto il mondo per Pitti Immagine

Potresti viverti quei giorni con una benda sugli occhi. Quello che Pitti Immagine è capace di creare ti accecherebbe comunque. Ed è una luce dipinta da così tante sfaccettature che descriverla è forse impresa ardua. Ma di quella luce ci siamo ricaricati e siamo tornati da Firenze più ricchi.
Un evento cosmopolita in cui gli eccessi non sembrano tali e l’eccellenza prova a dare i dettami di nuovi stili.
Il classico quest’anno ha messo la firma al Pitti, un classico rivisitato e reso unico. Anche il doppiopetto acquista una nuova immagine e diventa una seconda pelle sull’uomo moderno.
Spunti da tutto il mondo, brindisi all’ombra del bello. La moda è stata ancora una volta volano per un confronto forte e per non perdere l’entusiasmo su un cammino sempre in evoluzione.
Tutto e il contrario di tutto sembra per pochi giorni dare alla città toscana un’aria aliena, ma nel passeggiare per il centro si nota come di extraterrestre non ci sia nulla perché ogni fantasia è frutto dell’uomo.
La nota che è apparsa strana è stato vedere soprattutto persone straniere, come se gli italiani avessero spiato tutto da una serratura e non avessero avuto voglia di partecipare in prima persona. I luoghi di aggregazione pullulavano di accenti da ogni angolo della Terra, ma l’italiano era solo un’eco lontana. Speriamo che non ci si stanchi anche di manifestazioni come queste che, pur con i difetti che accompagnano sempre simili organizzazioni, hanno il pregio di stimolare ciò che in determinati periodi dell’anno sembra assopirsi pesantemente.

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